Dalla luce all’ombra – Anticipazioni sul nuovo romanzo

Eccoci qui, prossimi ad una nuova uscita. Un nuovo romanzo, una nuova avventura che tra pochi giorni verrà alla luce, trasformandosi da un segreto, un sogno nel cassetto, una confidenza intima e notturna, a un qualcosa libero di volare di mano in mano, di cuore in mente, libero di farsi violare impunemente da mille occhi.

Poco importa che nella mia testa, stiano già fermentando gli ingredienti per almeno altre tre o quattro storie. Non importa, poiché la fantasia e l’immaginazione saranno sempre inevitabilmente più veloci della scrittura e di tutto il resto. Noi cerchiamo di stargli dietro come possiamo, anche se purtroppo credo che almeno la metà dei nostri pensieri inevitabilmente ci sfugga via.

Adesso, però, voglio dedicare queste poche righe a “Riverberi d’Ombra” che sta per fare il suo splendido salto nel vuoto, il suo debutto nel mondo al di fuori del cassetto.

Questa volta ho lasciato da parte i campi di grano e le immense distese di un mondo tutto da scoprire. Ho abbassato lo sguardo dalla linea di un selvatico orizzonte, per rivolgerlo su un mondo forse perfino più vasto e pericoloso, quello che si nasconde dentro di noi. In questa avventura il nemico si annida dentro l’eroe destinato a dominarlo.

Non ci saranno colline sconfinate, bensì stanze e corridoi angusti. Non solo quelli di una casa, ma anche quelli ben più tortuosi e bui dell’anima. Dalla luce all’ombra, anzi ai Riverberi d’Ombra, indefiniti e spesso simili ad un’eco lontana. L’ombra che si annida tra queste pagine sarà come un personaggio in continuo agguato, che cercherà di convincerci di non esistere e, proprio quando staremo per crederle, si lascerà appena intravedere sullo sfondo. Pochi personaggi, ma stretti dal legame più forte che si possa concepire. Pochi personaggi che a tratti sembrano uno solo, costretto a fronteggiare, per l’appunto, l’ombra. Non ci saranno grandi cavalcate alla riscoperta del mondo, bensì passi lenti e cauti tra stanze e album di ricordi.

A chi vuole sapere cosa sia questa ombra, risponderei di provare a leggere il libro, semplicemente perché deve farsi la propria idea, deve definire i contorni della propria personale oscurità. Non è detto che i miei Riverberi d’Ombra siano uguali a quelli degli altri, anzi credo sia impossibile. Cos’è davvero l’ombra? Una musica che suona a tarda notte in una casa dove non dovrebbe esserci nessuno, o la perdita irrimediabile di una persona che si ama? Sembrano entrambe terrificanti, non è vero?

Io ho tentato di descriverla, una delle tante ombre possibili, tra i risvolti di queste nuove pagine. Le sensazioni sono volate dentro la carta, come al solito, come uno stormo di uccelli migratori che sapevano già benissimo dove andare. Spero che la lettura possa compiere la magia di farli volare di nuovo fuori.

Ho provato a tracciare una delle infinite sembianze della mia ombra. Ho cercato perfino di darle un senso, una ragione. Capita spesso nella vita di muoversi a tentoni. Forse, in fin dei conti, quello che importa non è capire cosa sia quel buio, né da dove venga, ma quale sia la strada giusta per riuscire a brillare di nuovo.