Il romanzo
“Siamo superstiti. Ci sentiamo importanti per quello che facciamo.
E questo rende meno amaro il fatto che lo facciamo perché abbiamo perso le nostre vecchie vite.”
Il mondo era cambiato e una misteriosa epidemia aveva aveva ridotto noi uomini da dominatori del mondo a sopravvissuti, costretti a lottare ogni giorno per la nostra esistenza.
Le nostre colline oggi sono tinte di colori innaturali, in questo futuro che nessuno di noi avrebbe mai immaginato. Eppure le lotte più dure sono quelle che combattiamo contro i nostri ricordi, contro la nostra inguaribile nostalgia.
Gettiamo ogni giorno i nostri sguardi verso l’orizzonte, in attesa. Ci chiediamo se la natura ci abbia davvero perdonati, o se stia pianificando in silenzio la nostra definitiva estinzione.



